Problemi e preoccupazioni di tutti i diportisti, anche se non esclusivamente, sono spesso legati a questi elementi, unica fonte di energia per tutte le utenze elettriche sempre più presenti e indispensabili per il buon funzionamento, per la sicurezza e anche per le comodità di una imbarcazione. Purtroppo, come ben noto a molti, le batterie sono sempre praticamente scariche, ed anche la loro durata è limitata. Quali le cause?
Tutti sanno che la spia rossa che sul cruscotto si spegne quando il motore si avvia indica inequivocabilmente che l'alternatore "carica". Quasi nessuno sa ciò che in realtà avviene.
La condizione indicata (luce rossa che si spegne) garantisce solo che il sistema di ricarica funziona ma la situazione reale è praticamente sconosciuta ai più. Il sistema infatti è realizzato con una semplice trasposizione di un circuito di ricarica (costituito da un alternatore e dal relativo regolatore), costruito esclusivamente per uso automobilistico, dove le esigenze energetiche sono completamente diverse.
L'automobile
chiede l'energia delle batterie solo per avviarsi; l'energia elettrica
per il funzionamento e fornita dall'alternatore che il motore in funzione
tiene sempre in rotazione, e l'intensità della corrente inviata
dall'alternatore stesso alla batteria è quella necessaria solo
a ripristinare l'energia consumata per l'accensione dei motore stesso,
e per mantenere la batteria nelle normali condizioni di carica.Infatti
l'automobile si muove solo se il motore "gira".Contemporaneamente
la corrente inviata dall'alternatore alla batteria si riduce a valori
di semplice mantenimento e non di vera ricarica.
Altra cosa è una barca, soprattutto a vela, che, ringraziando il cielo "funziona" e si muove soprattutto con il motore spento.
Le utenze elettriche, in numero sempre maggiore (frigo, strumenti di navigazione, stereo, luci di bordo, pilota automatico, verricello elettrico, VHF, ecc.) chiedono energia sempre di più.
L'unico fornitore di tale bene prezioso è la batteria che deve essere in condizioni di perfetta efficienza.
In realtà tale condizione si verifica quando la batteria è nuova (o quasi) e quando è perfettamente carica, cioè quasi mai.
La carica completa della o delle batterie di bordo si ottiene solo con il carica-batterie che,
alimentato dai 220 Volt di banchina riesce, comunque in non poco tempo, a realizzare la carica completa (perché l'apparecchio sia "serio").
Naturalmente i 220 Volt non sono disponibili, in mezzo al mare! Il sistema
di bordo invece, anche se il motore rimane in funzione per moltissimo
tempo, non riesce a ricaricare le batterie più dei 60%. Questo
dato, che apparentemente sorprende, è determinato anche dalla necessità
di non sovraccaricare, (e quindi danneggiare) la batteria di bordo quando
il motore rimane in funzione per periodi molto lunghi. Infatti il sistema
di ricarica è sempre lo stesso, sia che il motore "giri"
per pochi minuti come per molte ore. Ecco perché le batterie a
bordo delle nostre imbarcazioni sono così pronte a scaricarsi senza
apparente giustificazione.
Il problema può essere risolto solamente intervenendo sul sistema generale di ricarica. Non sostituendo l'alternatore che, anche per quanto riguarda i modelli di minore potenza, può fornire energia più che sufficiente. E' necessario agire sugli elementi che determinano il funzionamento sbagliato di cui si è detto: bisogna intervenire sui circuiti dei regolatore automatico di cui tutti gli alternatori sono dotati.
E' recentissima la realizzazione di un dispositivo capace di risolvere tutti questi problemi, utilizzando al meglio l'alternatore di cui ogni motore è già fornito, senza chiedere perciò alcuna sostituzione. Questo prodotto, che si chiama Fast Charger, è capace di fornire alle batterie una corrente di ricarica "vera", con valori che possono raggiungere anche i trenta o quaranta Ampere, semplicemente agendo su una manopola. Naturalmente si rivoluzionano anche i valori dei tempo necessario per la ricarica. Non più ORE ma solo minuti!
Il Fast Charger si spegne automaticamente quando la o le batterie sono veramente cariche ed impedisce di conseguenza anche il progressivo degrado cui le batterie di bordo vanno soggette, a causa dei progressivo processo di solfatazione, mai interrotto da una "vera" e completa ricarica. Questo progressivo degrado è la principale causa della scarsa durata delle batterie a bordo delle imbarcazioni. Il Fast Charger può essere applicato su tutti i tipi di impianto ed è dotato di tutta una serie di circuiti elettronici che ne garantiscono un funzionamento estremamente semplice, efficace e risolutore.
Il Fast Charger dispone sulla parte anteriore di tre indicatori luminosi, di un interruttore ed una manopola. Sul retro sono disponibili due morsettiere a tre contatti ed il circuito tester. Il 'FC', regolarmente collegato all'alternatore, non interferisce minimamente con il suo normale funzionamento, finché non viene acceso.
L'accensione dei 'FC' (interruttore in posizione 'ON'), è visualizzata dall'accensione dei primo indicatore luminoso in alto, identificato con la stessa dicitura 'ON'.Contemporaneamente si accenderà, con andamento intermittente, il secondo indicatore luminoso identificato dalla dicitura 'TIMER'. infatti il 'FC' dispone di un temporizzatore, già programmato in fabbrica, che consente il suo funzionamento per circa 45 minuti. Lo spegnimento e la riaccensione dei dispositivo fanno ripartire il temporizzatore per lo stesso tempo.
Il 'FC' si spegne automaticamente all'arresto dei motore, e si riaccende automaticamente quando il motore viene riavviato.
li 'FC' è in grado di "capire" se la o le batterie hanno raggiunto la massima carica. In questa condizione il dispositivo interrompe il suo funzionamento indicando questo stato con lo spegnimento dell'indicatore luminoso 'TIMER'. (in questa condizione può essere verificata ulteriormente la situazione di carica della batteria, facendo ripartire il charger dopo aver leggermente abbassato il valore della corrente di ricarica. Se anche in questa condizione il Fast Charger interrompe il funzionamento, dopo pochi minuti, spegnendo nuovamente l'indicatore 'TIMER', significherà che la batteria è proprio veramente completamente carica).
La corrente di carica che l'alternatore fornisce alle batterie di bordo, può essere variata a piacere con l'apposita manopola. E' quasi indispensabile l'impiego di un amperometro. Il valore massimo della corrente di carica, che dipende dalla potenza dell'alternatore e dalla capacità delle batterie, è controllata da un circuito apposito, inserito nel 'FC', che interrompe automaticamente il funzionamento dei dispositivo quando il valore della corrente stessa assume valori superiori a quanto prefissato. Approssimativamente il valore della corrente massima di ricarica è automaticamente limitato alla metà dei valore della corrente totale erogabile dall'alternatore. (Se ad esempio l'alternatore in dotazione è da 55 Ampere, la massima corrente utilizzabile sarà di 25-30 Ampere). La stessa protezione interviene anche in presenza di possibili corto circuito.
L'intervento di questa protezione è visualizzato dall'accensione dei terzo indicatore luminoso identificato dalla dicitura 'TEST I. MAX'.
Il blocco del funzionamento del 'FC' si può quindi verificare:
1) per il raggiungimento di fine conteggio da parte dei temporizzatore interno, tarato su circa 45 minuti e visualizzato dallo "spegnimento" dell'indicatore luminoso "TIMER";
2) per il raggiungimento della massima carica da parte delle batterie (indicatore luminoso 'TIMER' spento); 3) per il raggiungimento dei massimo valore della corrente di carica, o per protezione contro i corto circuito.
Il blocco che ne deriva è visualizzato dall'accensione permanente dell'indicatore luminoso identificato dalla dicitura 'TEST I. MAX".
Ad ogni accensione il 'FC' verifica le condizioni generali di funzionamento e, se necessario, interviene con le protezioni adeguate.
Lo spegnimento del 'FC' o il blocco dei suo funzionamento, determinano l'automatico reinserimento immediato dei normale e originale circuito di ricarica.
Manuale d'uso disponibile nella sezione Manuali.
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